Desabato Sindaco

Alla vigilia della partita di domani sera Foggia-Francavilla, che si disputerà a porte chiuse, volevo condividere la mia riflessione sull’episodio dell’incendio dello Iacovone le cui responsabilità sono ancora tutte da accertare.

Da tifoso non posso non essere amareggiato per la chiusura dello Zaccheria soprattutto perché questa decisione appare come il tentativo di operare una distorsione dei fatti per eludere le evidenti responsabilità oggettive di tutti i soggetti coinvolti.

Ancora una volta assistiamo ad un atto di accusa a senso unico verso il Foggia Calcio e i suoi tifosi.

L’incendio non è frutto di un atto doloso ma di una colpa grave da addebitare unicamente alla scellerata collocazione di materiale infiammabile sotto gli spalti dedicato ai tifosi ospiti.

Non vuole essere questa una difesa della tifoseria ma un atto teso a ristabilire una degna ricostruzione dei fatti e quindi della responsabilità.

Non è possibile accettare passivamente questo accanimento mediatico contro una città e i suoi tifosi privandoli senza alcun riscontro oggettivo della possibilità di riempire lo Zaccheria.

È comodo in un contesto assai complesso e assolutamente grottesco come quello dell’incendio nel settore ospiti causato da una torcia.

È facile ripararsi dietro l’alibi dei tifosi foggiani passaguai, cavalcando la fama di città brutta e dannata che ormai sembra essere un tormentone buono per ogni occasione.

Una sorta di passepartout per accollare ai soliti noti le responsabilità di quella che poteva essere una tragedia enorme in termini di vite umane.

Bisogna cominciare a difendere l’onore e l’orgoglio di una città intera stanca di essere additata come cattiva o peggio colpevole ad oltranza.

Il fine pena mai con cui si vuole colpire e anestetizzare la passione di tanti cittadini per i colori rossoneri.

Dobbiamo pretendere soprattutto verità in questo delicato momento per la città e dobbiamo farlo ad ogni angolo e latitudine perché Foggia non può essere più oltraggiata senza che nessuno si elevi in sua difesa .

Una cosa è certa, la misura è colma.

A difesa della città, sempre.

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