Desabato Sindaco

Giovedì 24 agosto, alle ore 19.00, si terrà l’inaugurazione del Polis Corner, un centro culturale per eventi urbani di arte, cultura e spettacoli, creato su iniziativa di Progetto Concittadino e la Libertà Civile.
Progetto Concittadino fa da apripista offrendo ai cittadini, durante la campagna elettorale, un luogo di sperimentazione in cui mischiare saperi, linguaggi, pratiche e restituire nuova linfa all’azione sociale a base culturale e non il solito comitato elettorale.
Uno spazio del possibile che vuole raccontare e restituire alla comunità un luogo a partire da processi di rigenerazione e di attivazione dal basso riempiendolo di idee, di relazione, di senso>> come sottolineano gli ideatori Antonio de Sabato e Alessio Lusuriello.
Polis Corner ospiterà il Bookcrossing ideato e gestito dallo scrittore foggiano Adelmo Monachese.
Con il Bookcrossing Monachese proporrà scambio di libri, pareri e idee su libri o anche solo silenzio per leggere, chi vuole potrà anche portare con sé un libro per condividere una storia che gli è piaciuta oppure no. Ogni libro avrà l’opportunità di trovare il lettore ideale.
Abbiamo chiesto allo scrittore di parlarci di questa iniziativa, oltre ad una riflessione sul ruolo della satira e sui suoi progetti futuri.

Adelmo come è nata l’idea del book crossing? In cosa consiste esattamente?
L’idea è nata per offrire uno spazio fisico ma soprattutto di confronto improntato alla totale gratuità. Si può venire per scambiare libri, per donarli senza prendere niente in cambio e, viceversa, per prenderne qualcuno senza per forza, al momento, ricambiare. Libertà assoluta. L’augurio è quello di creare un ambiente accogliente e rilassato dove poter parlare di libri, autori o tutto ciò che una lettura può ispirare.

Lercio, Acido Lattico e poi i libri “I cuochi tv sono puttane”, “attentato al Piccolo Principe”, “Nel calcio la palla è quadrata”, quanto è importante la satira?
Papa Francesco alla recente giornata mondiale della gioventù a Lisbona ha detto: “Dovete ridere, dovete scherzare, pensare positivo, dovete coltivare il sense of humor”. Se lo dice un uomo che sopporta il peso di fardelli pesanti come solo a lui può succedere, ci possiamo fidare.

Ultimamente una vignetta del fumettista Natangelo ha causato discussioni in merito al ruolo e alla forza della satira nel nostro paese. Secondo te esistono dei limiti che un autore satirico deve porsi oppure è giusto che gli sia lasciata totale libertà?
Il limite è sempre e solo uno, mai stare contro le vittime, altrimenti non è satira ma fascismo.

Come autore quali sono i maggiori ostacoli che hai incontrato nel tuo percorso? Hai mai pensato di mollare?
L’ostacolo maggiore è l’assenza di volontà della maggior parte del pubblico di volersi guardare dentro, di fare autocritica, ridendone. Sono ormai molti anni, o possiamo molte legislature, che il male, il nemico, è sempre fuori da noi, fuori dalla nostra comunità, fuori dal nostro paese.

Come e quando è nata la tua passione per la scrittura?
Non c’è un’epifania, un episodio preciso, anche se spesso la natura di narratore porta a enunciare qualche episodio ben costruito con il ripetersi del racconto in cui si è avvertita la “chiamata”, la vocazione. Credo sia un processo più naturale, fisiologico.

In passato c’erano diverse riviste che promuovevano la satira, penso a Il Male, ma anche Frigidaire, Tango e molte altre…secondo te cosa resta di quel periodo, di quelle esperienze editoriali?
“Cosa resterà…” si chiedeva Raf, ce lo chiediamo pure noi. Un fatto è certo, la satira, l’umorismo, esiste dal giorno successivo alla comparsa dell’uomo sulla terra e sarà al suo fianco fino alla fine.

Oltre che scrittore sei conosciuto anche per Stand up Comedy, quali altri progetti hai in serbo?
In autunno riprenderò a girare con il monologo “I Simpson non mi avevano previsto” e con lo spettacolo scaturito con il gruppp del laboratorio comico che ho curato “E’ una barzelletta”. Sto inoltre lavorando a un romanzo che racconta la storia di due gemelle eterozigote che decidono di sottoporsi a una delicata operazione per coronare il loro sogno di diventare gemelle siamesi.